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La newsletter quotidiana sul commento dei mercati è stata sostituita, a partire dal 25/05/2016,  con le due newsletter settimanali che potete trovare nelle nuove sezioni “TRA MERCATI & FINANZA” e “TRA FISCALITÀ & FINANZA”

L'andamento a V

Appena una settimana fa la caduta delle borse sembrava inarrestabile. Tutto militava contro: da quanto le banche erano malmesse, ai problemi creati dal petrolio in caduta, e via enumerando. Poi, all'improvviso, e in assenza di ogni novità di rilievo, ecco che le borse sono rimbalzate.

L'intervento di Draghi

Intervenendo al Parlamento Europeo Draghi: 1) ha difeso l'operato della Banca Centrale Europea (BCE), che non è riuscita a spingere in alto l'inflazione, ma ha almeno evitato che ci si avvitasse nella deflazione; 2) ha invitato a procedere più speditamente verso l'unione bancaria; 3) ha affermato che prima di dare una misura del rischio

Siamo al picco della sovra-reazione?

Il cambiamento di opinione sul corso delle cose – quando dal futuro roseo si passa a quello incerto e, infine, a quello plumbeo – è tanto più veloce quanto maggiore è la presenza di investitori a debito e investitori scoperti. Compro le azioni a credito dando in garanzia anche i titoli che ho comprato.

Il rimbalzo delle banche

Quando la politica monetaria schiaccia la curva dei rendimenti (la disposizione temporale dei titoli di stato dai tre mesi ai trent'anni), le banche guadagnano poco. E' vero che raccolgono il denaro a un costo modesto, ma è altrettanto vero che lo impiegano con un ricavo modesto.

La caduta delle azioni nel 2016

I mercati finanziari sono conservatori: mantengono le stesse idee a lungo, ma quando le cambiano, le cambiano in fretta. Infatti, salgono lentamente per molto tempo e poi cadono velocemente in poco tempo. La caduta repentina dell'ultimo mese ne è un esempio.

Flessione corale e premio per il rischio

Si ragiona ancora per paesi, ma i diversi paesi hanno una composizione per settori differente. Per esempio, in Italia le banche pesano moltissimo, così come le imprese energetiche. Da altre parti, non è così. Ecco allora che, quando le banche ed il petrolio vanno male, l'Italia va peggio degli altri mercati.

La pizza e il debito

Se il prezzo del petrolio cade, cadono i prezzi delle azioni, e salgono i prezzi delle obbligazioni emesse dai Tesori – ossia scendono i rendimenti. Si ha quindi da qualche tempo una correlazione stretta fra i prezzi del petrolio, delle azioni, e delle obbligazioni. La correlazione dice nulla di definitivo sul rapporto causale.

La copertura del rischio

L'offerta di obbligazioni europee si è contratta, tornando ai livelli del 1995 (primo grafico). Come mai? Se osserviamo (secondo grafico) il rendimento richiesto, balza agli occhi la sua forte ascesa (il rendimento è calcolato come differenza con la media dei titoli di stato).

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