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La newsletter quotidiana sul commento dei mercati è stata sostituita, a partire dal 25/05/2016,  con le due newsletter settimanali che potete trovare nelle nuove sezioni “TRA MERCATI & FINANZA” e “TRA FISCALITÀ & FINANZA”

Stati Uniti ed Europa (seconda parte)

Nel commento di ieri abbiamo confrontato gli andamenti puntuali con quelli storici (la media degli ultimi trenta anni) negli Stati Uniti ed in Europa. L'anomalia maggiore che si riscontra oggi rispetto al passato è il divario di rendimento fra le azioni (dividendo su prezzo) e le obbligazioni (cedola su prezzo) in Europa.

Comitato d'investimento / XI

Nella prima parte affrontiamo il tema del terrorismo e concludiamo affermando che, fin tanto che si avranno degli attentati maggiori ma infrequenti, l'economia sia reale sia finanziaria non dovrebbe risentirne. Nella seconda affrontiamo il nodo del dollaro, sostenendo che il grosso della sua rivalutazione dovrebbe essere alle spalle.

A volo d'aquila / I

Distacchiamoci dagli eventi ultimi, legati al terrorismo. Che cosa notiamo? Le azioni dei paesi sviluppati non sono ancora riuscite ad andare oltre il livello di agosto, quando la crisi cinese si palesò. Ossia, si sono avvicinate al livello di agosto, ma non sono andate oltre, e questo anche prima delle vicende terroristiche.

Autostrade e mulattiere

Il prezzo delle azioni sale se le società che le emettono vanno sempre meglio (ossia se crescono gli utili e quindi anche i dividendi) e se le alternative d'investimento non sono troppo attraenti (ossia se le obbligazioni non rendono troppo). Ciò che avviene in condizioni normali. Le condizioni normali evocano una autostrada.

Le grandi onde / I

Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto tre ondate prima in salita e poi in discesa: le borse sono state in ascesa dal 2005 al 2008, e poi in caduta; le borse sono state in ascesa dal 2009 al 2011 e poi in caduta; le borse sono state in ascesa dal 2012 fino alla metà del 2015 e poi in caduta.

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