Comitato d'investimento – aprile 2016

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Comitato d'investimento – aprile 2016

Questo pomeriggio di riunisce il Comitato Investimenti. Ecco la relazione introduttiva, cui seguirà il dibattito, ed, infine, le decisioni.

Abbiamo, da un lato, i rendimenti (cedola su prezzo) delle obbligazioni “schiacciati” e, dall'altro, i rendimenti delle azioni (dividendo su prezzo) circa eguali negli Stati Uniti e molto più alti dei primi in Europa. Un fenomeno che si è manifestato per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra, quando il rendimenti puntuali delle obbligazioni erano maggiori dei rendimenti puntuali delle azioni.

Gli utili stentano ovunque a salire e quindi diventa difficile immaginare una crescita dei dividendi. Per converso, i dividendi sono solo una quota degli utili – circa il 50% - e quindi potrebbero restare invariati anche se gli utili flettessero leggermente. In questo senso, e fintanto che i rendimenti delle obbligazioni resteranno schiacciati, le azioni sono attraenti: se anche gli utili non salissero avremmo il paracadute dei dividendi, che danno origine ad un rendimento maggiore di quello delle obbligazioni.

Dallo scorso anno le azioni ed il prezzo del petrolio si muovono insieme, quando il secondo scende (sale), le azioni scendono (salgono). Per avere un ciclo al rialzo delle azioni abbiamo così bisogno di un prezzo del petrolio in ascesa stabile. Perché il petrolio è così importante? Il prezzo del petrolio basso non ha alzato i consumi delle famiglie, che sono scettiche e indebitate, mentre ha messo in grave difficoltà i paesi produttori. Un prezzo del petrolio più alto si può avere se la produzione, che è superiore al consumo per un paio di milioni di barili al giorno, viene “tagliata”, e non solo “congelata”. Fosse solo “congelata” si dovrebbe, infatti, attendere che la crescita della domanda diventi eguale all'offerta, e quindi ci vorrebbe del tempo. Allo stato è difficile pensare che i molti produttori riescano a mettersi d'accordo nel tagliare la produzione.

Il prezzo del petrolio: http://markets.ft.com/data/commodities/tearsheet/summary?c=Brent+Crude+Oil

Abbiamo così dei mercati obbligazionari che restano schiacciati, quelli azionari che si sono allontanati dai livelli minimi di febbraio, ma che comunque stentano - per effetto dell'andamento “afasico” degli utili, e del prezzo del petrolio ancora basso - a riprendersi definitivamente e quindi tornare ai livelli dell'estate del 2015. Oggi si ha un rendimento schiacciato delle obbligazioni, che tale dovrebbe restare nel prossimo futuro, con un'economia che, nonostante il basso costo del denaro, cresce poco, e quindi con i profitti che si muovono altrettanto poco. Insomma, in campo azionario non si rischia un ribasso, ma nemmeno si rischia di perdere il treno del rialzo. Per avere intelligenza degli andamenti dei mercati azionari si possono usare degli indicatori, che poi sono accoppiati per averne tre (vedi il Commento del 3-3-16, del 24-3-16, e del 8-4-16). Gli indicatori sono: 1 – Rame versus Oro; 2 - Dollaro australiano versus Franco svizzero; 3 - Una grande impresa marittima insieme ad una grande impresa del lusso. Le prime due coppie sono simili, e possiamo etichettarle come “Fiducia versus Incertezza”. Se il rame è domandato e quindi il suo prezzo cresce, si ha una gran crescita dell'economia industriale e dunque fiducia. Se, invece, l'oro è domandato e quindi il suo prezzo sale, si ha l'opposto: il desiderio di coprirsi dall'incertezza. Se il dollaro australiano è domandato e quindi il suo prezzo cresce, si ha una gran crescita dell'economia asiatica che domanda materie prime e dunque si ha fiducia. Se, invece, il franco svizzero, valuta rifugio da sempre, è domandato, e quindi il suo prezzo cresce, si ha l'opposto: il desiderio di coprirsi dall'incertezza. La terza coppia di indicatori combina la crescita del commercio internazionale, e la crescita degli investimenti nel campo dell'arte. Se l'azione della Moeller-Maersk, un'impresa di trasporti marittimi, sale, ecco che si ha un'informazione positiva intorno all'andamento del commercio internazionale. Se l'azione di Sotheby's, un'impresa nel campo dell'arte, sale, ecco che si ha un'informazione positiva intorno alla propensione alla spesa voluttuaria dei ricchi. Questi indicatori mostrano un forte miglioramento rispetto ai minimi di febbraio, ma ultimamente non mostrano segni di miglioramento.

http://markets.ft.com/data/commodities/tearsheet/summary?c=Copper

http://markets.ft.com/data/commodities/tearsheet/summary?c=Gold%20100oz

http://markets.ft.com/data/currencies/tearsheet/summary?s=audchf

http://markets.ft.com/data/equities/tearsheet/charts?s=MAERSK%20B:CPH

http://markets.ft.com/data/equities/tearsheet/summary?s=BID:NYQ

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