Demografia e pensioni / I

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Demografia e pensioni / I

Uno degli argomenti che va per la maggiore ha a che fare con la demografia: troppi anziani! Chi pagherà mai le pensioni? Vogliamo gli extracomunitari per avere dei giovani! No, non li vogliamo! E via andando. Esiste un modo sobrio e distaccato per giudicare queste cose, il cui nome elegante è “transizione demografica” (1).

L'essenza della “transizione demografica” è questa.

  • Inizialmente si ha un gran numero di nascite e di decessi (soprattutto nei primi anni di vita). Il saldo è vicino allo zero, ossia la popolazione cresce molto poco. Si fanno molti figli, che però muoiono numerosi.
  • Poi cadono – per i progressi delle medicina, dell'igiene, dell'alimentazione – i decessi, mentre le nascite hanno lo stesso andamento di prima. Segue un'esplosione della popolazione.
  • Dopo di che – per effetto dell'emancipazione delle donne - nascono poche persone – si ha un numero di nascite per donna inferiore a due – mentre continuano a vivere quelli nati nel periodo precedente, quando si è avuta la divaricazione fra le tante nascite e le poche morti. E' il periodo d'oro dei cosiddetti baby boomers. Aumenta il numero assoluto di anziani.
  • Nel periodo successivo muoiono quelli nati all'epoca della divaricazione - i famigerati baby boomers, con la popolazione che intanto decresce lentamente – perché si hanno ancora meno di due figli per donna. Diminuisce il numero assoluto di anziani.
  • Man mano che decede la generazione dei baby boomers, la quota di persone anziane in rapporto alle altre fasce di età si contrae. Si ha una quota simile di persone di diversa età. Ed ecco il nuovo equilibrio.

Il grafico mostra l'essenza della transizione demografica. Dell'impatto della transizione demografica sulle pensioni parleremo in un prossimo Commento.

1 - http://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/ricerche/4381-la-transizione-demografica-schema.html

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