La prossima riunione della BCE

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La prossima riunione della BCE

Nel Commento di ieri avevamo mostrato quanto sia difficile - sulla base dei dati a disposizione - prendere una posizione semplice e chiara sull'opportunità di alzare o meno i tassi di interesse negli Stati Uniti. Fra dieci giorni si riunirà la Federal Reserve (FED). Intanto questa settimana si riunisce la Banca Centrale Europea (BCE).

La decisione da prendere è relativa ai tassi di interesse che la BCE pratica – se abbassarli ancora – e agli acquisti di obbligazioni – se alzare il volume degli acquisti e la composizione degli stessi, ossia se comprare anche le obbligazioni non emesse dai Tesori.

Il punto di vista che va per la maggiore – nei mercati finanziari e nei media, ma non in tutte le banche centrale dell'Euro-area - afferma che una spinta ulteriore verso le politiche monetarie ultra lasche aiuterebbe a tonificare la ripresa e quindi agirebbe nella direzione di una spinta all'insù dei mercati finanziari e segnatamente di quelli azionari e obbligazionari privati.

La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la banca che coordina le banche centrali ha appena pubblicato una ricerca che mette in dubbio l'efficacia delle politiche ultra espansive (1). Esse, secondo la BRI, poco aiutano le economie reale - i tassi e i rendimenti bassi non spingono i consumi e gli investimenti, mentre producono dei prezzi delle attività finanziarie in ascesa, e quindi dopo qualche tempo dei prezzi staccati dai fondamentali. Insomma, si evoca una medicina, ma questa non cura il paziente, anche se lo rende intanto euforico.

Il punto sollevato dalla BRI e che interessa come investitori è l'impatto di queste politiche ultra lasche sulle banche e le assicurazioni. Queste ultime sono vincolate a dei rendimenti che sono maggiori dei rendimenti dei titoli di stato. Come faranno a onorare gli impegni, se non drenando la differenza dal proprio patrimonio? Le banche poco guadagnano se i tassi a breve e quelli a lunga si scostano poco. Pagano poco la raccolta, ma guadagnano poco a impiegarla. Hanno così un reddito (un margine da interesse) modesto e poco capiente per coprire i cattivi crediti cumulati.

(1)https://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qt1603e.htm

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