Le elezioni in Grecia

Form di ricerca

Le elezioni in Grecia

L'oggetto del contendere è, alla fine, semplice: a gennaio Syriza vince le elezioni con un programma definibile come “radicale”, che però non riesce a imporre alla Trojka (Commissione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario). In luglio viene convocato un referendum per chiedere se continuare a negoziare “duramente”, oppure se accettare la proposta della Trojka. Vince l'opzione del negoziato “duro”, ma, nonostante questo esito, il governo accetta le proposte della Trojka. Quindi in Grecia si ha da luglio un governo che deve attuare un programma opposto a quello per il quale era stato eletto in gennaio. Ecco allora il problema di “legittimità”. Tsipras – il leader di Syriza – ha così convocato delle nuove elezioni per avere un appoggio diffuso volto ad attuare il programma concordato con la Trojka - il famoso terzo salvataggio.

Si hanno due concorrenti maggiori – Syriza di sinistra e Nea Democrazia conservatore – e molti partiti minori – To Potàmi, Pasòk, Greci Indipendenti, Alba Dorata, Unità Popolare, eccetera.

In Grecia non si ha il Senato, e quindi si ha un sistema monocamerale. Un monocamerale in parte proporzionale, ma con un premio di maggioranza. Il primo partito ha un “bonus” di cinquanta deputati sui trecento che compongono il Parlamento, mentre sono eliminati i partiti che sono sotto la soglia del tre per cento. Se il primo partito non riuscisse ad avere una maggioranza stabile, scatterebbe il problema delle alleanze. Se, infatti, il primo partito prendesse il quaranta per cento dei voti, il quaranta per cento di duecento cinquanta deputati sono cento deputati, che, aggiunto il premio di maggioranza di cinquanta deputati, porterebbe alla fine a cento cinquanta deputati per il vincitore, ma non si avrebbe lo stesso una maggioranza stabile, caso mai vi fossero delle defezioni.

Le forze di centro-sinistra – Pasòk e To Potàmi - sono i candidati naturali per allearsi con Syriza, che ha preso peraltro meno del quaranta per cento dei voti. Syriza ha però lo stesso la maggioranza, se si allea con queste due forze. Un'altra possibilità – remota - è la Grossa Coalizione fra i due partiti maggiori per attuare il programma di risanamento della Grecia. Una combinazione in linea con quanto avvenuto in Italia con Monti, che era appoggiato sia dal PD sia dal PdL.

Come che sia, nessuno – nella maggioranza che va formandosi - mette in discussione il programma di risanamento, ed è per questo che si ha serenità intorno al risultato finale dell'elezione greca.

rating: 
0

No votes yet