L'invocazione della finanza

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L'invocazione della finanza

L'inflazione al consumo dell'Euro-zona a febbraio 2016 rispetto a febbraio 2015 è intorno allo zero – un +0,7% se escludiamo il petrolio, un -0,2% se lo includiamo. Appena pochi anni fa era intorno al 2,5%. Si chiede alla Banca Centrale di produrre un'inflazione intorno al 2%, obiettivo che non è ancora riuscita ad ottenere. Si invocano perciò delle politiche monetarie ancora più espansive per generare quest'inflazione. Dei tassi praticati dalle banche centrali in campo - se possibile - ancor più negativo, e ulteriori acquisti di obbligazioni emesse dai Tesori e dai privati.

L'industria finanziaria è in prima linea nell'invocazione.

Le assicurazioni e i fondi pensione sono messi in un angolo con dei tassi e dei rendimenti compressi. Quale risultato possono mai garantire – senza ridurre le riserve - se i titoli di stato a dieci anni rendono nell'Euro-zona intorno al 1%? Il loro interesse è perciò quello di avere dei rendimenti maggiori in futuro dal loro portafoglio obbligazionario. I fondi comuni e le gestioni in generale sono sulla stessa lunghezza d'onda, ma per delle ragioni diverse. Essi pensano che la liquidità generata dalle banche centrali, che acquistano obbligazioni di qualità (quelle con un basso o nullo rischio emittente), finisca in obbligazioni di minor qualità (alzando il loro prezzo), e che la liquidità in uscita dalle obbligazioni di qualità finisca anche nelle azioni (alzando il loro prezzo). Insomma, vogliono una crescita “qui ed ora” dei prezzi delle attività finanziarie.

La crescita dei prezzi delle azioni si giustifica solo se le politiche monetarie ultra-espansive, alla fine, aiutano l'economia reale a riprendersi. Se l'economia reale si riprende, i prezzi delle azioni, se intanto non salgono troppo, sono giustificati, mentre quelli delle obbligazioni no. Con la ripresa dell'economia – che mostra i numeri “classici” di un due per cento di crescita reale e un due per cento di inflazione per un totale del 4% – il rendimento delle obbligazioni intorno al 1% sarebbe, infatti, troppo basso.

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