Obbligazioni e banche nell'Euro-zona

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Obbligazioni e banche nell'Euro-zona

La Banca Centrale Europea (BCE) la settimana scorsa ha deciso di tagliare il tasso sulle riserve fino al -0,4 per cento, di alzare il volume di acquisti di obbligazioni del Tesoro e private, ed, infine, di finanziare (il TLTRO) le banche, se queste erogano crediti al settore privato ad un tasso nullo e fino al 30% della variazione dei crediti. Grazie alla politica monetaria ultra espansiva della BCE non dovremmo perciò avere dei problemi sui debiti sovrani dei Paesi detti “mal messi”, come l'Italia e la Spagna, perché questi pagano su una buona parte delle proprie emissioni dei rendimenti positivi. Dovremmo, inoltre, avere anche una spinta verso le obbligazioni private, anche se non impressionante. Ed, infine, avere una spinta verso dei bilanci bancari migliori grazie al LTRO, ma non subito.

Vediamo perché.

Facendo i conti, il bilancio della BCE sarebbe espanso fino a superare il livello del 2012. L'espansione sarebbe inferiore a quella del bilancio della banca centrale svizzera e giapponese, ma superiore a quello della banca centrale statunitense e britannica. Concentrandoci sugli acquisti di obbligazioni, si osserva che le obbligazioni del Tesoro disponibili non sono poi numerose, perché pesano molto quelle che hanno dei rendimenti negativi, dei rendimenti che impediscono alla BCE di comprarle. Non molto diversa è la situazione nel campo delle obbligazioni private, esse si riducono man mano che si fanno bene i conti con la loro tipologia: se si escludono quelle bancarie, per esempio, l'ammontare si riduce di un terzo. Non diversamente, se si fanno i conti sulla loro nazionalità: esse sono quasi tutte francesi e tedesche.

Perciò la vera novità è il LTRO. Le banche, per quanto paghino poco la raccolta, guadagnano poco erogando crediti, perché il rendimento delle obbligazioni dei Tesori è troppo basso. Anche aggiungendo al rendimento delle obbligazioni dei Tesori un maggior rendimento volto a coprire i costi di struttura ed il rischio credito, il reddito che ricavano è molto basso. Potrebbero pagare ancor meno la raccolta, ma è difficile che possano praticare dei tassi negativi. Segue che i finanziamenti della banca centrale a tassi nulli o negativi potrebbero alimentare i nuovi crediti. Le banche pagano niente la raccolta e impiegano ad un tasso sufficiente a remunerare i costi di struttura ed il rischio.

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