Investors

Messaggio del CEO
“Aiutiamo i clienti a fare i clienti, conoscere meglio per investire meglio”.
"Il settore finanziario sta attraversando, soprattutto a partire dall’ultimo decennio, un periodo di grande trasformazione del proprio assetto organizzativo e delle modalità di relazione con la clientela, per effetto sia di logiche interne che di fattori esogeni, tra i quali in primis la crisi finanziaria che ha determinato, nel tempo, pesanti conseguenze sulle banche e sulla sostenibilità del modello di business tradizionale. 
L’industria del private banking si trova ad affrontare, in contemporanea, tre cambiamenti epocali: nuove esigenze e bisogni della clientela, l’espansione della tecnologia e regole più severe a tutela dei risparmiatori. Queste ultime in particolare comporteranno per tutti i player, l’obbligo di essere più chiari sul valore generato per i clienti e sui costi del servizio offerto. Alla luce della maggior trasparenza sul “total cost of ownership per il cliente” supportata dalla nuova regolamentazione – Mifid 2, sarà richiesta piena visibilità su commissioni e oneri pagati all’intermediario finanziario e all’interno di strumenti finanziari. Se finora i clienti non si sono fatti sentire con forza sul punto, nel futuro prossimo la presa d’atto dell’entità dei costi innescherà una reazione più vigorosa. La trasparenza dei prezzi comporterà, per le reti tradizionali di distribuzione, una pressione sui margini e di conseguenza un'industrializzazione dell’offerta dei servizi con una minore qualità. Ad oggi una grande fetta del mercato italiano è in mano ai grandi gruppi bancari che si focalizzano sulla vendita di prodotti finanziari, in netto conflitto di interesse con i clienti. La giusta tendenza delle realtà presenti sul mercato sarebbe quindi di differenziarsi dai grandi gruppi bancari e dai loro servizi standardizzati, orientandosi verso un modello di consulenza finanziaria che offra servizi personalizzati a clienti di alto livello e con esigenze articolate. 
Mai come ora diventa di rilevanza strategica la relazione tra il cliente e il consulente finanziario, che dovrà essere in grado di proporsi nella giusta veste a seconda della situazione per soddisfare qualsiasi sua esigenza. I nuovi bisogni dei clienti e la pressione crescente sui modelli di business cambieranno profondamente il paradigma per operare con successo in questo settore. Per sottrarre quote di mercato agli operatori tradizionali occorrerà agire principalmente su due versanti: applicare un modello di consulenza trasparente senza conflitto di interesse e personalizzato e investire sulla qualità e competenze dei consulenti finanziari, tramite percorsi formativi. In questo modo, oltre ad accrescere la loro cultura finanziaria, i consulenti finanziari contribuiscono all’educazione del risparmiatore che potrà così abbandonare la gestione fai da te dei propri risparmi.  
Per SCM l’educational non è un tema di moda, ma è presente nel suo DNA da sempre. Investiamo tempo e risorse per aiutare i consulenti a capire le tematiche finanziarie sempre più complesse e articolare e al tempo stesso li aiutiamo ad interfacciarsi con clienti finali sempre più esigenti e desiderosi di supporto informativo e formativo. "

Antonello Sanna, AD SCM Sim