Gestioni Patrimoniali: I numeri del 2025
Da Milano Finanza del 24 gennaio 2026
Gestioni Patrimoniali: i risultati del 2025. Da Milano Finanza del 24 gennaio 2026.
2025: dollaro debole, borse ai massimi
Il 2025 è stato un anno di volatilità, con drawdown (correzioni) fino al -19%. Il giorno del “Liberation day”, o meglio dell’annuncio dei dazi di Trump, ha acceso la miccia di una correzione robusta, a causa della sorprendente modalità di calcolo delle percentuali applicate.La negoziazione successiva ha sostenuto una ripresa che, alla fine dell’anno, ha toccato livelli molto interessanti.
Le borse mondiali sono salite in modo deciso: negli Stati Uniti l’S&P 500 è cresciuto di circa il 18%, in valuta locale, con un aiuto importante dai titoli della tecnologia e da alcune industrie molto forti. L’indebolimento del dollaro, di circa il 13%, ha sottratto però agli investitori europei la performance delle Borse Americane, che ha scontato l’incertezza politica e la prospettiva di taglio dei tassi da parte della FED. La Chronos, sempre brillante negli ultimi anni, ha scontato la debolezza del dollaro, avendo circa il 50% del portafoglio in $.
I mercati azionari europei hanno mostrato una buona tenuta, con il DAX tedesco in crescita del +23% e il FTSE Mib italiano a +31%, sostenuti da una stagione degli utili superiore alle attese e da segnali di stabilizzazione economica. Più contenuta la performance dell’Euro Stoxx 50 (+17%), riflesso di un’Europa ancora segmentata nei ritmi di crescita. La InGermany, che si avvale dell’Advisory di Georg Geiger, ha battuto il benchmark, realizzando un 24,6%.
Il 2025 è stato un anno positivo anche per i bond, dopo un periodo difficile negli anni prima. Le obbligazioni più rischiose, come quelle dei Paesi emergenti e l’high yield (titoli con rendimento più alto ma anche più rischio), hanno reso di più, in alcuni casi oltre il 10%. Le obbligazioni governative americane sono salite intorno al 6%, aiutate dal fatto che la banca centrale USA ha iniziato a tagliare i tassi durante l’anno. I titoli a scadenza breve e media hanno tenuto bene, mentre quelli molto lunghi hanno fatto più fatica, perché soffrono di più quando i mercati cambiano idea sui tassi futuri.
Nel 2025 l’oro ha avuto un anno straordinario, con una performance di circa +65–70% in dollari, il miglior risultato dagli anni ’70. Il prezzo è salito da circa 2.600 $/oncia a oltre 4.300–4.500 $/oncia nel corso dell’anno, toccando nuovi massimi storici e chiudendo il 2025 con un guadagno di circa +66%. Occorre sempre ricordare che la performance deve essere nettata dal cambio euro/dollaro (-13%)
Nel 2025 il WTI ha chiuso l’anno in calo di circa il 20–25% rispetto a fine 2024. Il prezzo del WTI era intorno ai 73–75 dollari al barile a fine 2024 e si è portato verso i 57–60 dollari a fine 2025, dopo un anno molto volatile con picchi sopra i 80 dollari in primavera ma una tendenza di fondo al ribasso per eccesso di offerta e domanda meno brillante.
In sintesi, il 2025 ha evidenziato l’importanza di un approccio prudente ma flessibile, capace di cogliere le opportunità offerte da un contesto in continua evoluzione.
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Il mio nome è Jordan Belfort… L’anno in cui ho compiuto ventisei anni, a capo della mia ditta di brokeraggio, ho guadagnato quarantanove milioni di dollari, il che mi ha fatto incazzare perché con altri tre arrivavo a un milione a settimana.
Nel ventesimo secolo, gli Stati Uniti hanno subito due guerre mondiali e altri conflitti militari traumatici e costosi; la Depressione; una dozzina di recessioni e periodi di panico finanziario; shock petroliferi; una epidemia di influenza; e le dimissioni di un presidente caduto in disgrazia. Eppure il Dow Jones è salito da 66 a 11.497.
Ottobre: questo è un mese particolarmente pericoloso per investire nelle azioni.
Altri mesi pericolosi sono luglio, gennaio, settembre, aprile, novembre, maggio, marzo, giugno, dicembre, agosto e febbraio.
Quando ero giovane ero solito pensare che il denaro fosse la cosa più importante della vita. Ora che sono vecchio lo so.
L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: l’avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha impostato lo slancio in avanti di tutta l’umanità. E l’avidità, ascoltatemi bene, non salverà solamente la Teldar Carta, ma anche l’altra disfunzionante società che ha nome America.
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