A Jackson Hole Powell ha aperto a una politica monetaria accomodante, soprattutto dopo il dato deludente sul mercato del lavoro. Il mercato prezza circa un punto di tagli entro la fine dell’anno, ma Powell ha ribadito l’impostazione “data driven”, quindi un’impennata dell’inflazione o darti molto positivi sul lavoro potrebbero ridurre le aspettative.
Nel frattempo, Trump ha licenziato un membro della Fed, Lisa Cook, per una presunta falsificazione di documenti per ottenere un mutuo. Prima episodio di questo genere nella storia Americana. La Cina vieta l’importazione di chip americani, che dovranno essere sostituiti entro il 2027, con grave danno per Intel e AMD che erano i maggiori fornitori di chip impiegati in Cina. E’ la risposta di Xi al boicottaggio della crescita cinese da parte degli USA in ambito digitale.
Lo spread fra BTP e OAT (titolo di stato francese) scende sotto i 10 punti, un valore impensabile un anno. La causa? Il debito pubblico francese è fuori controllo e la Francia rischia di essere la Grecia del 2011. La classe politica francese, frammentata e con visioni contrastanti , rischia di non riuscire ad avere un Governo che governi. Gli USA, nel frattempo, non perdono il primato: entro la fine dell’anno, le emissioni di Debito Pubblico, al netto dei rifinanziamenti, toccheranno una cifra record: 1597 miliardi. E’ sostenibile?
Quali conseguenze per i mercati?