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In questa puntata di Quattro Passi nel Futuro raccontiamo, con Andrea Fusario, il caso di Stefano, ingegnere 54enne con una carriera divisa tra lavoro dipendente, libera professione, ruoli da amministratore e anni all’estero tra Svizzera e Norvegia. Analizziamo come un piccolo riscatto di laurea da 1.500 euro permetta di sbloccare il Computo in Gestione Separata e accedere alla Pensione Anticipata Contributiva a 65 anni e 2 mesi, anziché aspettare fino a 71 anni con posizioni frammentate. Approfondiamo anche il meccanismo del “pro-rata estero virtuale” previsto dalla Circolare INPS 126/2012, che permette di sommare i contributi internazionali per superare la soglia dei 3 assegni sociali. Confrontiamo tre scenari concreti per capire come massimizzare le entrate negli anni di salute attiva, proteggendo al tempo stesso la fase più fragile della longevità.