Mercati finanziari

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La newsletter quotidiana sul commento dei mercati è stata sostituita, a partire dal 25/05/2016,  con le due newsletter settimanali che potete trovare nelle nuove sezioni “TRA MERCATI & FINANZA” e “TRA FISCALITÀ & FINANZA”

La pizza e il debito

Se il prezzo del petrolio cade, cadono i prezzi delle azioni, e salgono i prezzi delle obbligazioni emesse dai Tesori – ossia scendono i rendimenti. Si ha quindi da qualche tempo una correlazione stretta fra i prezzi del petrolio, delle azioni, e delle obbligazioni. La correlazione dice nulla di definitivo sul rapporto causale.

La copertura del rischio

L'offerta di obbligazioni europee si è contratta, tornando ai livelli del 1995 (primo grafico). Come mai? Se osserviamo (secondo grafico) il rendimento richiesto, balza agli occhi la sua forte ascesa (il rendimento è calcolato come differenza con la media dei titoli di stato).

Il malessere del ceto medio

Negli ultimi decenni la produttività (il prodotto per occupato) ha continuato a crescere, mentre i salari (in termini reali) sono rimasti fermi. Insomma, dal 1970 in poi i “frutti del progresso tecnico” non sono stati distribuiti nella stessa proporzione, come era avvenuto dalla fine della Guerra al 1970.

Fra petrolio e Bad bank

Da tempo i mercati delle azioni “arrancano”. Non si ha la spinta degli utili – fermi nelle due sponde dell'Atlantico, e neppure quella della discesa ulteriore dei rendimenti – ormai nulli o quasi. Mancando questa duplice spinta, prima o poi si sarebbe avuta una flessione.

Ed ecco la Bad Bank

Le sofferenze (Non Performing Loans=NPL) sono i prestiti che una banca ha effettuato, ma che i debitori non riescono a ripagare. In Italia ammontano intorno ai 200 miliardi di euro. Per la media delle banche italiane le sofferenze sono pari al 10% degli attivi.

Borse e petrolio

Le oscillazioni delle borse sembrano negli ultimi tempi dipendere - più che da ogni altro fattore - dal prezzo del petrolio: se questo sale, le borse salgono, se scende, le borse scendono.

Le ragioni della prudenza

Si hanno le politiche monetarie ultra-espansive. I tassi praticati sono nulli, e si hanno gli acquisti di obbligazioni. Questo accadeva negli Stati Uniti, Nell'Euro-zona, in Giappone, ed anche in altri paesi. Negli Stati Uniti i tassi sono stati rialzati di poco a dicembre, mentre gli acquisti di obbligazioni sono terminati nel 2014.

Nell'attesa di un pavimento

Da tempo i mercati delle azioni “arrancavano”. Quello statunitense dalla fine del 2014, quello europeo dalla primavera del 2015. Non si aveva la spinta degli utili – fermi nelle due sponde dell'Atlantico, e neppure quella della discesa ulteriore dei rendimenti – ormai nulli o quasi.

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