Mercati finanziari

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La newsletter quotidiana sul commento dei mercati è stata sostituita, a partire dal 25/05/2016,  con le due newsletter settimanali che potete trovare nelle nuove sezioni “TRA MERCATI & FINANZA” e “TRA FISCALITÀ & FINANZA”

Il paracadute e la spinta / II

Nel commento di ieri avevamo rilevato che soprattutto le banche italiane sono al centro dell'attenzione, sebbene anche quelle europee siano sotto un'osservazione che possiamo definire “scettica”. Avevamo asserito che le banche “non vanno bene”, e perciò i prezzi delle loro azioni cadono.

Il paracadute e la spinta / I

Le banche italiane sono al centro dell'attenzione, come anche quelle europee. Per farla breve, le banche non vanno bene, e perciò i prezzi delle loro azioni cadono. Il punto è capire se si è o non si è intorno ad un pavimento dei prezzi, per cui non possono andare ancora troppo giù.

Sale lenta e cade veloce

Quando le borse incominciano a flettere accade frequentemente che la caduta acceleri. I mercati finanziari sono “conservatori”, ossia cambiano molto difficilmente idea, ma, quando la cambiano, la cambiano in fretta.

La bolla cinese

Ci si meraviglia per la caduta della borsa cinese. A guardare il grafico della borsa cinese dell'aprile dello scorso anno si vede bene che non si ha ragione oggi per sorprendersi. La borsa cinese era esplosa in assenza di una miglioramento drammatico degli andamenti aziendali.

Il trigger cinese

La caduta dei corsi azionari cinesi è una vicenda normale. Le azioni cinesi sono essenzialmente detenute dai cinesi ed hanno delle quotazioni molte alte, di molto maggiori - circa il triplo - di quelle degli altri paesi. La “bolla” azionaria cinese si sta perciò "sgonfiando".

Comitato d'investimento 2016 / I

Poco è cambiato nei mercati finanziari nel 2015, e quindi nel 2016 dobbiamo trovare una risposta alle stesse domande di un anno fa: 1) le obbligazioni rendono molto poco, e perciò si ha una spinta a comprare azioni, che però non sono “a buon mercato”.

La (non) decisione sui tassi / II

Dopo quasi dieci anni la Banca Centrale degli Stati Uniti (FED) ha deciso di alzare i tassi di interesse. Il rialzo è minuscolo – lo 0,25%, ma quello che conta è che cosa accadrà poi: le previsioni della FED sono di un tasso di interesse intorno al 1,5% alla fine del 2016.

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